
Il pensare è un'azione mentale, così come il muoversi è un'azione fisica. L'ammonimento “Sii calmo e sappi che io sono Dio” si riferisce non solo al corpo ma anche alla mente. Entrambi debbono cessare ogni attività se si vuole ottenere la coscienza superiore.
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| L'uomo, che secondo la Bibbia è fatto ad immagine di Dio, non è l'uomo terreno, visibile a tutti e che parla con una voce udibile all'orecchio fisico. Egli si trova nel profondo centro della coscienza, dove c'è solo il Vuoto, e parla silenziosamente alla mente attenta, non alle altre persone.
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| L'eccessivo assorbimento nelle cose esteriori, e troppo poco per la vita interiore, creano lo squilibrio che osserviamo dovunque oggi. L'attenzione che la gente dà alle circostanze esteriori raggiunge quasi l'ossessione.
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| Puoi credere in una religione, ma non basta credere nella filosofia; devi anche apprenderla. E non la si può apprendere solo con la testa, ma con il cuore e con il volere. Per cui non ti aspettare di padroneggiarla in pochi anni, ma assegna tutta la tua vita a questo compito.
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| I riti e le forme della religione sorgono logicamente dal punto di vista secondo cui Dio è esterno e separato dalle creature nell'universo. E quindi l'adorazione e la comunione con Dio sono anch'esse un affare esterno. Le teorie e gli esercizi del misticismo, d'altro canto, sgorgano dal punto di vista secondo cui Dio è collegato dall'interno a tutte le creature.
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| E' vero che la maggior parte degli uomini soffrono di un'errata identità?
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| Quando egli avrà passato con successo l'ultima prova, superato l'ultima tentazione, ed eseguito l'ultimo sacrificio del suo io, la sua ricompensa sarà a portata di mano. La Grazia dell'Io supremo gli si mostrerà in modo semplice, tangibile e totalmente avvolgente.
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| Più cercheremo di porre l'impersonalità nella nostra vita e nei nostri pensieri, meno correremo il rischio di identificarci con l'io. E questo dà spazio, cede il posto a quanto sta dietro all'io, perchè possa cominciare a manifestarsi.
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| Recitare il ruolo dell'osservatore della vita, della propria vita, è aiutare il processo del proprio distacco da essa. E il campo d'osservazione deve includere anche gli eventi mentali, i pensieri e gli accadimenti.
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| Entrare nella coscienza dell'Io supremo è un evento che può aver luogo solo attraverso la grazia. Eppure c'è un nesso tra questo e lo sforzo che lo ha preceduto...
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| Che nessuno si immagini che il contatto con l'Io supremo sia una sorta di fantasticheria o uno stato piacevole, fantasioso. Si tratta di una relazione vitale con una corrente di pace, potenza e buona volontà che fluisce incessantemente dal centro invisibile all'essere visibile.
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| Ogniqualvolta un pensiero rizza la testa valutalo per ciò che è e poi spingilo da parte. Ogni volta che sgorga un'emozione riconosci anche questa per ciò che è e poi distaccati da essa. Questa è la strada dell'Auto-Indagine, perché quando fai queste cose dirigi la tua volontà al cercare il centro del tuo essere...
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| Dobbiamo forse rifiutare le semplici affermazioni di uomini illuminati – cioè affermazioni riguardo al Cammino Breve secondo cui tu sei divino? Ne sappiamo meglio e di più noi di cose divine di quanto ne sanno loro? Perché non riusciamo ad accettare l'idea che essi stanno descrivendo non un'idea ma una scoperta?
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| Anche se normalmente egli non è cosciente della sua connessione con l'Io supremo almeno una volta nella vita vi è un fulmine che lo visita e squarcia la sua incoscienza. Egli avrà uno scorcio, un'occhiata delle sue più alte possibilità. Ma la chiarezza e l'intensità di questa occhiata dipenderà dalla sua ricettività. Chiarezza e ricettività potrebbero essere grandi o poche.
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| L'idea che bisogna prima diventare un monaco o vivere come un santo per acquisire la conoscenza è errata. Prima bisogna cercare il sé interiore, e già questo ci purifica, soggiogare le passioni, domare l'egoismo. Quando il tocco magico dell'Io supremo ci sfiorerà avvizziranno le nostre sciocchezze così a lungo trattenute, moriranno e scompariranno i nostri vizi così tenacemente stretti a noi.
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| Il suo sé superiore non sarà inquinato dalle sue contaminazioni più di quanto la luce del sole viene influenzata da quei posti orridi in cui spesso brilla.
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| Se uno coltiva una sufficiente fede dalla mente cosmica giungerà la risposta alle sue aspirazioni e, eventualmente, giungeranno le risposte alle sue domande. Per riceverle bisogna imparare a tenere una costante attenzione alle sensazioni dell'intuizione, e ai messaggi di natura più delicata e di aver fiducia nei suoi suggerimenti interiori. La sua attenzione deve sempre avere Dio al suo centro.
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| Non possiamo conoscere Dio nella pienezza della sua coscienza, ma possiamo conoscere il legame che abbiamo con Dio. Chiamala anima, se vuoi, o Io supremo se preferisci, ma cogliere uno sguardo di questo legame significa essere rinati.
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| La ricerca non è a corsia unica, ma piuttosto a tre corsie. Egli deve viaggiare lungo questa strada con la sua intelligenza, con il suo intuito e con le sue azioni...
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| Tutto il pensiero umano e le sue esperienze si muovono attraverso il contrasto tra due cose o la differenza tra loro. Altrimenti non sarebbe possibile per noi pensare o avere esperienze. In tutta la coscienza umana esiste dualità: il pensiero e l'oggetto del pensiero, il sè e la cosa di cui è consapevole. Ma nella meditazione più profonda, simile a trance, la dualità svanisce ed esiste solo la pura coscienza, la Realtà non-duale.
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| Il sole è la Faccia di Dio nel mondo fisico.
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| La massa delle attività esterne diventa un grave fardello. Che siano banali o importanti, casuali o essenziali ci impediscono di guardarci dentro per vedere il vero sé, esattamente come le preoccupazioni per la massa di possessi superflui.
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| Ad un certo punto egli deve imparare a “lasciar la presa”per permettere all'Io supremo di possederlo, piuttosto che sforzarsi a possedere qualcosa che egli crede lo stia eludendo. Qualsiasi aspirante che ci è passato ricorderà come è balzato in avanti quando ha fatto questa scoperta...
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| Questo è il suo vero essere. Egli l'ha cercato, l'ha pregato, e si è unito a lui come se fosse qualcosa di diverso da lui, e separato da lui. Ora sa che era lui stesso, che non c'è bisogno di fare queste cose. Deve solo riconoscere che cosa è e realizzarlo a ogni momento.
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| Il mondo avrà bisogno di uomini e donne come leaders, che hanno le radici sprofondate nella vita del sé divino, ma con l'intelletto ben sveglio, le mani ben vive e con i cuori ben aperti.
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| Per ottenere questo tipo di concentrazione, dove l'attenzione viene ritirata dal mondo esteriore e trattenuta strettamente dentro di sé è necessario un atteggiamento volitivo e determinato, di non fermarsi fino a quando non viene raggiunto questo stato netto e acuto. Tutti gli altri pensieri vengono respinti nel momento stesso che sorgono. Se in partenza esiste l'aspirazione e la devozione verso l'Io supremo, e nel mentre anche lo sforzo, allora eventualmente lo stress diminuisce e subentra la Quiete.
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| Di tanto in tanto, in certe occasioni gravi, o gioiose, o rilassate egli potrebbe sentire una profonda nostalgia per un qualcosa che magari capisce solo vagamente o confusamente. Per ignoranza la chiamerà in maniera diversa, ma in realtà sarà per la sue vera sorgente spirituale.
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| Tutto ciò che conosce o esperimenta è qualcosa nel mondo dei cinque sensi. L'Io supremo non si trova nell'ambito della loro sfera operativa, quindi non può essere conosciuto e sperimentato nello stesso modo...
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| La maggior parte delle persone necessitano di uno shock drastico, di un risveglio forzato, di un brusco riscuotersi da quel lungo sonno che è l'esistenza egoica, se vorranno mai diventare vivi spiritualmente. Questo è efficace solo se spezza vecchie abitudini, andamenti ed inclinazioni, costruendo così l'uomo nuovo...
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| Le occhiate isolate avranno l'effetto non solo di accendere il suo appetito per averne altre, ma anche di avere un'identità duratura con l'Io supremo.
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